Naturalmente, tra le molte cose che rendono indimenticabile un soggiorno a Roma ci sono naturalmente le prelibatezze culinarie locali. Le fertili colline che circondano Roma infondono gusto per la semplicità nelle specialità del posto. Le trattorie e osterie di Roma sono prosperate sempre più man mano che la popolazione di Roma cresceva: il popolo ne faceva uso come fossero le sale da pranzo e i soggiorni che non potevano permettersi di avere nelle loro misere abitazinoi. La “cucina povera” dei ristorantini a conduzione familiare costituisce la base dell’ospitalità romana. Con questa guida, intendiamo offrirvi una lista di quelli che, secondo noi, sono i piatti da non perdere mentre sarete in visita nella Città Eterna.

Pizza Bianca

© slerravalleygirl

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La Pizza Bianca è un tipo di focaccia la cui ricetta risale ai tempi dell’antica Roma.Il nome originale latino “panis focacius” rivela che la ricetta originale richiede che questa focaccia venga cotta direttamente nel focolare, e infatti é generalmente cotto in forni a legna. La sua popolarità ha fatto sì che nascessero molte variazioni in tutta Italia; ancora oggi dalle vetrine delle pizzerie di Roma é possibile vedere gli chef che punzecchiano il pane con i coltelli per evitare che si creino bolle durante la cottura. Per far sì che la focaccia rimanga soffice, l’impasto, una volta steso, viene cosparso di olio di oliva prima di esser messo a cuocere.

Dove? Antico Forno Roscioli, Via dei Chiavari 21, +39 06 687 5287, salumeriaroscioli.com.

Nonna Betta

I carciofi del Lazio sono noti e apprezzati in tutto il mondo: hanno infatti ottenuto la Denominazione di Origine Protetta dall’Unione Europea. I due piatti più famosi della tradizione locale sono i Carciofi alla Romana e i Carciofi alla Giudea, e vi consigliamo di assaggiarli specialmente nel periodo tra Febbraio e Aprile, quando i carciofi locali vengono raccolti nella zona costiera appena a Nord di Roma.

Carciofi alla Romana © Lisa

Carciofi alla Romana © Lisa

Per preparare i Carciofi alla Romana, é necessario pulire i carciofi ed eliminare le foglie esterne, più dure. I carciofi sono poi immersi in un misto di acqua e limone per preservarne il colore, dopodiché vengono aperti per rimuoverne il cuore. La cavità viene poi riempita con un misto di pangrattato, aglio, menta, olio e prezzemolo. A questo punto i carciofi vengono immersi a testa in giù in una pentola con l’aggiunta di olio, vino e acqua. Una volta arrostiti, i carciofi sono pronti per essere gustati.

Dove? La Matricianella, Via del Leone, 4; +39 06 683 2100, matricianella.it

Carciofi alla Giudea ©  Garrett Ziegler

Carciofi alla Giudea © Garrett Ziegler

Carciofi alla Giudea originated in the Jewish quarter of Rome. Jews (Giudeas) have been present in Rome for over 2000 years, ever since the Roman Empire, and the Jewish Ghetto is still an integral part of the city. Preparation for this dish is similar to the opening parts of the Roman version, however, rather than filling the cavity and braising them – the artichokes are deep fried in olive oil. The end result is something that looks similar to a golden sunflower, sprinkled with salt and pepper. These are best served warm. Where? Ristorante Piperno, 9 Monte dé Cenci, +39 6 68 80 66 29, ristorantepiperno.com

Carbonara

Carbonara © Nicola

Carbonara © Nicola

Il piatto romano più famoso, la Carbonara, viene tradizionalmente servito con le penne rigate, preferite agli spaghetti per la loro facilità di amalgamarsi con il sugo a base di uova e pancetta. L’origine del piatto si perde nelle svariate leggende folkloristiche italiane; ma la storia forse più interessante é quella che narra delle razioni di uova e bacon in polvere distribuite dalle truppe alleate durante la liberazione di Roma nel 1944 e utilizzate dalla popolazione locale come condimento per la pastasciutta.

Dove? L’Arcangelo, 59 Giuseppe Gioacchino Belli, +39 06 321 0992, theromedigest.com/l-arcangelo

Abbacchio alla Scottadito

Abbacchio alla Scottadito ©  Leslie1

Abbacchio alla Scottadito © Leslie1

La posizione di Roma ai piedi delle colline e le sue tradizioni legate alla pastorizia hanno fatto sì che l’agnello sia uno degli ingredienti principali della cucina locale da almeno 3000 anni a questa parte. L’abbacchio al forno e alla scottadito sono piatti onnipresenti nelle trattorie romane, e il latte di pecora é un ingrediente fondamentale per la produzione locale di ricotta e pecorino. L’abbacchio alla scottadito é il piatto più amato, e si compone di costolette di agnello cosparse di olio, timo, rosmarino e dragoncello, grigliate e servite con succo di limone fresco. Come il nome suggerisce, la tradizione vuole che vengano mangiate con le mani.

Dove? Trattoria Al Moro, 13 Vicolo Delle delle Bollette, +39 06 6783495, ristorantealmororoma.eu

Bucatini all’Amatriciana

Bucatini all'amatriciana © Kevin3

Bucatini all’amatriciana © Kevin3

I Bucatini, famosi spaghetti con un buco all’interno, sono la varietà di pasta generalmente associata alla tradizione romana, e il sugo all’amatriciana con guanciale, pomodori, peperoncino e pecorino grattuggiato é originario della città di Amatrice, situata sulle colline appena fuori Roma. La ricetta col tempo é diventata uno dei capisaldi della tradizione romana, e sono nate molte variazioni, che potrete provare nelle tante osterie romane che servono questo delizioso piatto.

Dove? Armando al Pantheon, 31 salita dè Crescenzi,+39 06.68803034, armandoalpantheon.it/en/ 

Coda alla Vaccinara

Coda alla Vaccinara © emanuele75

Coda alla Vaccinara © emanuele75

Coda alla vaccinara è una zuppa a base di coda di bue. Le sue origini risalgono al quartiere di Regola, poi chiamato Arenula, che un tempo ospitava gran parte delle macellerie romane. I macellai venivano qui un tempo pagati con frattaglie e interiora, che poi rivendevano alle trattorie locali. Queste trattorie le utilizzavano nelle loro ricette, e nonostante le macellerie della zona siano scomparse quando si dovettero costruire gli argini del fiume per evitare allagamenti, il piatto é rimasto nell atradizione locale. Viene preparato stufando la coda di bue con verdure miste, cipolle, aglio, sedano e cannella.

Dove? Trattoria Da Cesare, 45 del Casaletto, +39 06 536015, Cesare

Puntarelle

Puntarelle © Pasta_Volello

Puntarelle © Pasta_Volello

Le Puntarelle sono un tipo di cicoria invernale; crescono sulla costa laziale e vengono raccolte quando sono ancora giovani e tenere per poi essere mangiate crude o cotte. Le foglie più dolci si trovano al centro della pianta, mentre quelle esterne sono più amare. A Roma, le puntarelle sono servite con acciughe, aceto di vino bianco, sale e olio di oliva.

Dove? Trattoria A Casa Di Rita, +39 06 2311668, ACasaDiRita