Quante volte vi è capitato in viaggio di trovarvi nell’imbarazzante situazione di non sapere come salutare una persona di un altro Paese? Bisognerà dare un bacio, due oppure tre? Non sarà scortese stringere la mano?… un vero rompicapo! Ci sono in effetti tanti modi diversi di salutarsi, che spesso si fa fatica a distinguere nel contemporaneo mix di culture.

Per evitare di trovarti nuovamente in difficoltà la prossima volta, ti mostriamo di seguito i diversi modi di salutare nel mondo!

Francia

salutare in Francia

Iniziamo dal più complesso: il bacio alla francese. Salutare in Francia è davvero un rompicapo! Certo, ci si bacia spesso tra giovani o con chi si conosce un po’, ma il problema è il numero dei baci da dare! Cerchiamo di fare chiarezza su questo punto.

Il numero di baci dipende sostanzialmente dalla zona della Francia in cui ti trovi. La maggior parte delle regioni, in effetti, ha scelto di dare solo 2 baci, ma ci sono dei galli irriducibili che restistono strenuamente a questa tendenza.

In Parte del sud-est infatti sopravvive la tradizione dei 3 baci (dall’Herault all’Alta Loira), e in alcune zone dell’est bisogna darne persino quattro (nella Vandea o la Sarthe), ma a Finistère per esempio il saluto si riduce a un solo bacio.

Il nostro consiglio? Mantieniti su due baci e avrai meno possibilità di sbagliare.

Tailandia

Salutare in Tailandia

I tailandesi sono sempre molto eleganti, anche quando si tratta di salutare il loro interlocutore! Il saluto consiste nel posizionare le mani come in preghiera e piegare leggermente in avanti la testa.  Questo gesto è chiamato wai. Più le mani vengono posizionate in alto, più si vuole mostrare rispetto. Tieni a mente che le punte delle dita non dovrebbero mai superare il livello dei tuoi occhi.

Austria

Gli austriaci sono estremamente formali e si limitano a una stretta di mano guardandoti dritto negli occhi. Al massimo potete aggiungere un “Grüß Gott” o “Servus” mentre stringete la mano.

Anche ai nostri giorni è possibile vedere a Vienna un uomo fare il baciamano a una ragazza, ma attenzione: le labbrano non devono mai toccare veramente la mano.

Giappone

Salutare in Giappone

Come prevedibile, anche in Giappone il saluto risulta un affare piuttosto complicato. Nell’eseguire il gesto bisogna tentare di realizzare con il busto un angolo di circa 15 gradi per non più di cinque secondi. L’angolo e il tempo di inclinazione differiscono in base al grado di cortesia richiesto. Più vuoi mostrare il tuo rispetto verso l’altro, più bisogna piegarsi.

Tibet

Salutare in Tibet

Per salutare qualcuno in Tibet, devi tirare fuori la lingua! Proprio così! Può sembrare uno scherzo ma non lo è affatto! Quest’usanza è legato al tema della reincarnazione. Si narra che un sovrano tibetano chiamato Lang Darma, vissuto nel nono secolo e noto per la sua immensa crudeltà, avesse la lingua nera. Poiché i buddisti tibetano credono nella reincarnazione, temono che quest’uomo possa essersi reincarnato e mostrano la lingua per mostrare agli altri di non essere la nuova versione del malvagio signore.

Italia

Salutare in Italia

Nel mondo noi italiani siamo generalmente conosciuti per la nostra cordialità e ospitalità, e il nostro saluto è sempre caloroso! si danno quasi sempre due baci partendo da destra e lanciando un sonoro “Ciao”! Può sembrare un po ‘cliché ma pensandoci bene, facciamo proprio così

Stati Uniti

Salutare negli Stati Uniti

Vi è mai capitato di interrogarvi su quante volte ci si abbraccia per salutarsi nelle serie televisive americane? L’abbraccio in effetti è un modo piuttosto comune negli Stati Uniti per salutarsi anche tra semi-sconosciuti. Quando incontri un americano durante un viaggio, non sorprenderti se ti si avvicina e ti abbraccia direttamente! Potrebbe anche essere seguito da un “Hi! How are you?” Si tratta di un segno di amicizia che noi italiani facciamo in fretta ad apprezzare.

Nuova Zelanda

Salutare in Nuova Zelanda

Il modo di salutare in Nuova Zelanda è molto carino! Tradizionalmente i Maori accolgono i visitatori con un gesto chiamato “hongi”. Si appoggia la fronte e il naso a quella dell’altro, chiudendo gli occhi. Si tratta di un rito di iniziazione: con questo gesto ci si scambia il respiro della vita (chiamto “ha”) con i nuovi arrivati. In questo modo la persona appena arrivata non sarà più considerata un semplice visitatorie ma un membro del Paese durante il suo viaggio.

Ora sei pronto per affrontare qualunque situazione potenzialmente imbarazzante durante il tuo viaggio! L’ultima cosa che ti resta da fare per mescolarti alle popoloazioni dei luoghi che visiti è quella di scegliere uno dei nostri appartamenti vacanze e vivere la tua vacanza senza barriere!