Firenze sta al concetto di valorizzazione dell’estetica esattamente come Berlino a quello di stile di vita biologico, o Milano a quello di moda. Un vessillo, quello della bellezza, portato con grande orgoglio e consapevolezza dai fiorentini, quasi con superbia. Come a dimostrare che essere nati all’interno di quel gigantesco museo all’aria aperta, che al suo interno racchiude 380 mila abitanti, sia un privilegio, ma anche una grandissima responsabilità. È cosa assai nota che il fiorentino sia per natura goliardico, ma anche critico e attento a tutto ciò che lo circonda. Tutte caratteristiche che lo rendono la guida più affidabile e stimolante quando si tratta di andare alla scoperta dei tesori nascosti del capoluogo toscano, dei suoi sapori, locali notturni, e soprattutto degli innumerevoli aneddoti che ne rievocano la storia.
Per questo motivo, una volta prenotato il vostro appartamento nelle vicinanze del centro, cominciate a pianificare la vostra gita fiorentina con consigli e aneddoti forniti da fiorentini DOC e che vi proponiamo in questo post. It’s time to travel like a local!

Cornice di giochi di potere e di ritratti nascosti

David di Michelangelo

La replica del David di Michelangelo in Piazza della Signoria. Fotografia di mustangjoe

Piazza della Signoria rappresenta il cuore della vita politica fiorentina sin dal XIV secolo, cornice di grandi eventi storici come i due roghi che hanno visto come protagonista il celebre frate domenicano Girolamo Savonarola. Il primo nel 1497 conosciuto come Il Falò della Vanità che distrusse migliaia di opere letterarie e oggetti ritenuti dal frate peccaminosi, e il secondo, avvenuto l’anno successivo, nel quale perì lo stesso Savonarola, condannato a morte per eresia.
Nella piazza, di fronte a Palazzo Vecchio si trova anche la famosa riproduzione del celebre David di Michelangelo (l’originale è al Museo dell’Accademia in via Risacoli, ingresso 8€ intero, 4€ ridotto), volto a simboleggiare il potere della Repubblica fiorentina sulla tirannia dei Medici. Non tutti sanno che al lato sinistro della rampa d’accesso a Palazzo Vecchio, rivolgendo lo sguardo al di là del gruppo scultoreo di Ercole e Caco è possibile notare un ritratto sul muro, non particolarmente rifinito, di un uomo di profilo. La leggenda vuole che il ritratto nascosto fu scolpito dallo stesso Michelangelo, il quale, tutte le volte che si trovava a passare per quelle vie veniva regolarmente fermato dalla stessa persona. Questi puntualmente lo annoiava raccontando dei suoi fallimenti finanziari e del credito dovuto allo stesso Buonarroti e mai pagato. Fu proprio in una di quelle occasioni che Michelangelo, mentre lo scocciatore parlava, afflitto dalla noia e girato di spalle scolpì il profilo dell’uomo con uno scalpello, immortalandolo per sempre nelle mura di Palazzo Vecchio.

Un museo all’aria aperta

Duomo di Firenze

La cupola del Brunelleschi in Piazza del Duomo. Fotografia di borisov

Spostandosi verso Piazza del Duomo a piedi per Via Calzaiuoli avrete modo di gustare del buonissimo gelato artigianale al Grom. Una volta giunti a destinazione sarà impossibile non rimanere colpiti dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la sovrastante cupola del Brunelleschi (la più grande mai realizzata in muratura) e il battistero ottagonale di San Giovanni. È possibile acquistare un unico biglietto per visitare questi monumenti a soli 10€ anche sul loro sito ufficiale.
Non è un caso che la Galleria degli Uffizi (ingresso 8€ intero, 4€ ridotto ) sia uno dei musei più visitati al mondo. Tra gli innumerevoli tesori al suo interno, troverete anche La nascita di Venere e La Primavera del Botticelli, le quali celebrano il ritorno della bellezza pagana a Firenze. Inutile dire che entrambe non abbiano goduto del consenso del Savonarola, riuscendo comunque a scampare il rogo del frate, per la gioia dei posteri. Evitate di pianificare la vostra visita alla Galleria nei periodi festivi, per via delle interminabili code in biglietteria, mentre è altamente consigliato acquistare i biglietti online o recarsi sul posto di buon’ora.
Dirigendovi verso l’Arno arriverete a Ponte Vecchio, anticamente sede di macellai e botteghe che usavano gettare i rifiuti direttamente nel fiume, poi sostituite da orafi e gioiellieri per ordine di Ferdinando I nel 1593, che mal sopportava gli odori sgradevoli che caratterizzavano il Corridoio Vasariano. Leggenda vuole che durante la Seconda Guerra Mondiale, tale era la bellezza del ponte che persino i nazisti lo rismarmiarono dai bombardamenti, a discapito delle aree circostanti che ne garantivano l’accesso.

I gladiatori del XXI secolo

Calcio storico fiorentino

Calcio storico fiorentino. Fotografia di danielapasquetti

Ogni anno, nel periodo di carnevale, Piazza Santa Croce da vita ad uno degli eventi più folkloristici d’Europa: il calcio storico fiorentino. Considerato da molti come il padre del calcio moderno, questo gioco risale al 400 D.C., venendo originariamente praticato da nobili e persino da futuri papi a rappresentare i rispettivi quartieri di provenienza.  Le regole sono quasi inesistenti dal momento che è persino ammesso sfidare i propri avversari in veri e propri duelli di boxe o arti marziali per impedire che questi segnino la caccia, l’equivalente del goal moderno. La partita più famosa risale al 1530, in seguito alla cacciata dei Medici e alla proclamazione della Repubblica. La cosa non piacque a Papa Clemente VII, il quale chiese l’intervento dell’imperatore Carlo V. Nonostante la città venne tenuta sotto assedio per diversi mesi dalle truppe imperiali e le quantità di cibo scemavano, i fiorentini in segno di sfida non rinunciarono ai giochi e ai festeggiamenti del carnevale. Persino una palla di cannone sparata verso la piazza, fortunatamente senza causare danni, non riuscì nell’impresa di scoraggiare i festeggiamenti ma solo ad alimentare le grida di scherno della folla e gli squilli delle trombe fiorentine.

Dalla bistecca fiorentina alle librerie vegetariane

Bistecca alla fiorentina

Bistecca alla fiorentina. Fotografia di aschepsman

Per chi volesse provare la mitica bistecca fiorentina la tappa obbligatoria è I’Brindellone in Piazza del Carmine, ideale se la si vuole gustare in un ambiente popolare e caratteristico a prezzi decisamente accessibili per gli standard del centro.
Altro locale dal tono caratteristico e familiare è l’osteria I Buongustai di via dei Cerchi, dove è altamente consigliato provare la pasta al sugo di cinghiale e altre prelibatezze toscane.
La libreria Brac è un’ottima opzione per i vegetariani anche per gustare un buon vino in un contesto artistico molto stimolante, così come la libreria Todo Modo è l’ideale per un caffè o un tè in tranquillità.

La Firenze notturna a base di rock, vino rosso e DJ set

Notte fiorentina

Firenze di notte. Fotografia di bobfantastic

La zona di Santo Spirito è la destinazione per il vostro aperitivo serale, specie con il bel tempo, dove potrete scegliere tra il Cabiria, il Volume, un’ex falegnameria, e il Pop Café.
Per chi volesse addentrarsi tra i meandri della Firenze notturna, la zona più movimentata è sicuramente quella di piazza Santa Croce, dove tappe obbligatorie sono il Rex Cafè e il vicino Backstage, con musica dal vivo.
Per i festaioli più incalliti ci sono l’immancabile Blob e il Combo, vicino alla stazione di Campo di Marte, anche questi con musica dal vivo e DJ set.

Immagine di copertina: Ponte di Santa Trinità. Fotografia di photooos