La frenetica capitale della Corea del Sud, ufficialmente Città Speciale Seul, si presenta come una vivacissima metropoli animata 24 ore al giorno e ricca di un’affascinante storia. Seul vanta uno charme decisamente caotico, derivante dalla sensazione che inglobi allo stesso tempo passato, presente e futuro. I visitatori rimangono meravigliati dalla vastità della quarta città più grande del globo per numero di abitanti che la popola. La capital sudcoreana offre l’imbarazzo della scelta per il numero di attività da svolgere e luoghi da scoprire, dai tradizionali templi alle moderne gallerie artistiche e persino le attrazioni strane ma coinvolgenti organizzate a teatro.
Descrivere una mega città che conta 10 milioni di persone in un solo articolo non è per niente semplice, ma elenchiamo qui una selezione delle visite da non perdere assolutamente quando si visita Seul.

Il Memoriale della Guerra di Corea

Il Memoriale è un enorme museo dedicato alla storia militare nazionale situato nell’ex sito della centrale della fanteria coreana. Il complesso include al suo interno otto diverse esibizioni che si focalizzano su diversi temi e aspetti della storia bellica nazionale e della milizia. La zona di maggiore interesse è l’esibizione Hogukchumo, che rende onore a coloro che hanno perito sui campi di battaglia. Il memoriale è aperto dalle 9:00 alle 18:00 e chiuso al pubblico ogni lunedì. L’ingresso è libero e l’audio guida è disponibile anche in lingua inglese.

Una visita al mercato, di giorno o di notte!

Come molte altre città del continente asiatico, Seul è colma di mercati all’aperto e al chiuso e molti di questi sembra non chiudano mai. Che il programma sia di andare a fare compere oppure no, un tour in questi microcosmi all’interno della città è sicuramente un modo autentico per entrare a contatto con la cultura coreana. Namdaemun è il mercato più famoso in città, soprattutto per acquistare souvenir, ma questo è solo la punta dell’iceberg: Noryangjin, Garak e Majang sono i migliori per comprare cibo di qualità e sempre fresco e, durante la notte, migliaia di ristoratori vi si recano per andare a rifornirsi per il giorno successivo. Una delle cose più strane per noi europei è che qui puoi acquistare una fetta di carne, un pesce, del tofu e portarlo al ristorante il quale lo cucinerà al momento nella cucina open space. Il mercato notturno Dongdaemun è il luogo perfetto per la moda coreana e l’abbigliamento in generale. Se volete immergervi in un’atmosfera meno turistica consigliamo di visitare i mercati centrali Yongsan e Geumcheongyo.

Al mercato Namdaemun questi piatti costano circa 5€ ciascuno, gnammi!

Al mercato Namdaemun questi piatti costano circa 5€ ciascuno, gnammi! Foto di SnippyHolloW via FlickrCC

Mangiare come un coreano

La Corea del Sud vanta una tradizione secolare in campo gastronomico e una visita culturale della città prevede un’altrettanta visita culinaria che offre una vastissima scelta di piatti esotici in ristoranti, chioschi e mercati. I ristorantini con pochi posti a sedere e dall’atmosfera familiare servono prelibati menu fissi a prezzi contenuti. Solitamente i menu includono un antipasto fritto e un piatto al curry con un paio di banchan, un contorno sempre abbinato alla portata principale. Il cibo coreano si mangia al meglio con una tazza di makgeolli, un drink alcolico e dolce fatto con riso o grano fermentati.

Il Teatro Nanta

Nanta è uno show molto animato e allegro concepito nel 1997 diventato sempre più famoso sia tra i coreani sia tra i turisti, al punto tale che la città ospita la performance in tre diversi teatri. Lo spettacolo ruota attorno a tre cuochi che cercano di preparare il menu per un banchetto nuziale e il tutto si protrae in maniera molto lenta e difficoltosa per l’incapacità gestionale del loro capo. Nanta unisce la musica nazionale e tradizionale Samul Nori alla commedia, alle acrobazie, a giochi di magia e soprattutto all’immancabile coinvolgimento del pubblico in sala. L’uso della parola è praticamente inesistente e quel poco è in lingua inglese. Il celeberrimo Teatro Nanta è situato a Myeong-dong con due spettacoli alle 17:00 e alle 20:00 ogni sera, oltre ad uno aggiuntivo il sabato pomeriggio.

Scena tratta dallo spettacolo Nanta

Scena tratta dallo spettacolo Nanta. Foto di Republic of Korea via FlickrCC

Il parco a tema al chiuso più grande al mondo

Ogni città registra il Guinness Book of World Records con un record, per Seul è il Lotte World Complex, al cui interno il parco a tema è solo una delle attrazioni, oltre ad un altro parco all’aria aperta, un centro commerciale, campi sportivi e molto altro. Le persone alla ricerca del brivido potranno forse annoiarsi, ma al contrario è l’ideale per trascorrere una spensierata giornata in famiglia. Il complesso è aperto 365 giorni all’anno.

Il Bukchon Hanok Village

Una hanok non è altro che una casetta ad un piano fabbricata con argilla, legno e pietre coperta con un tetto spiovente di tegole. Fino agli anni Ottanta del secolo scorso la città era ricca di quasi un milione di queste casette tradizionali, ma successivamente il dilagante sviluppo industriale durato tutto l’ultimo ventennio del XX secolo le ha spazzate via quasi tutte per fare spazio ai nuovi grattacieli. Bukchon Village è l’unico gruppetto rimasto ancora intatto ed essendo vicino al quartiere alla moda di Samcheong-dong, merita una visita dopo una galleria d’arte o un pranzo al ristorante.

Il Palazzo Gyeongbokgung

La Corea del Sud è colma di antichi palazzi e templi e molti di questi meritano una visita senza ombra di dubbio, ma è anche facilissimo restare immersi nell’architettura in tutta Seul. Visitare il Palazzo Gyeongbokgung probabilmente è una tra le migliori cose che si possa fare in città per vedere uno dei migliori edifici architettonici coreani. Il sito originale risale al XIII secolo scorso, sebbene il Palazzo sia stato modificato spesso durante il corso dei secoli. Il Palazzo offre una guida anche in lingua inglese ed è chiuso al pubblico ogni martedì.

Il Palazzo Gyeongbokgung

Il Palazzo Gyeongbokgung. Foto di Román Emin via FlickrCC

La zona demilitarizzata

La difficile relazione che il Paese affronta quotidianamente con il suo vicino a Nord è all’ordine del giorno su ogni quotidiano e telegiornale e traspare come una delle problematiche più urgenti e pericolose sulla scena universale dei tempi moderni. Proprio ad un’ora di auto a nord dalla capitale si trova la zona demilitarizzata coreana, un lembo di terra tra le due Coree, nonché la zona maggiormente fortificata al mondo. Si possono facilmente prenotare tour che includono anche gli spostamenti da e per la città e, siccome la zona è piuttosto sorvegliata e i controlli non così semplici da oltrepassare, questo è l’unico modo per visitare la zona. Indubbiamente il punto più caratteristico della gita è il Panmunjeon o Area di Sicurezza Congiunta, un territorio neutro dove si incontrano gli ufficiali di entrambe le nazioni per discutere in maniera diplomatica. Recentemente la zona ha richiamato moltissimi birdwatcher perché la scarsa densità popolare della regione lunga 4 chilometri sembra aver dato vita ad un eccellente habitat naturale.

Il Tempio Jongmyo

Il tempio Jongmyo è il più antico e meglio conservato tempio reale del Confucianesimo in tutto il continente. L’edificio attuale risale al XVI secolo, ma l’originale, costruito nel 1392, bruciò in passato. La costruzione fu utilizzata per centinaia di anni dalla famiglia reale quale luogo per rituali aspiranti alla pace e sicurezza del Paese e del popolo coreano. Sebbene sia solo lo 0,2% dei coreani che si identifica nella religione del Confucianesimo, a favore di buddismo e cristianesimo, la filosofia di Confucio è ancora parte integrante della cultura di questo popolo. Visitare il tempio è un modo eccezionale per incrementare la comprensione della storia e identità nazionale di questo incredibile Paese.

La Prigione Seodaemun

La Corea fu una colonia giapponese dal 1910 fino al 1945 e la prigione Seodaemun testimonia la brutalità di questo periodo storico del Paese. La costruzione espone esibizioni delle torture e degli interrogatori ai quali furono soggette le vittime. La maggior parte delle zone sono state conservate così come in origine.

Ingresso alla prigione di Seodaemun

Ingresso alla prigione di Seodaemun. Foto di Doug Sun Beams via FlickrCC

Questo è solo un breve scorcio di quello che Seul offre con le sue mille e più possibilità di divertimento, visite culturali, specialità gastronomiche e quant’altro. Cosa aspettate a volare in questa spettacolare megalopoli asiatica? Buon viaggio, oppure 좋은 여행이 되길!