Per le stradine di Lisbona, con il cellulare pronto alla mano, ti fermi e sorridi alla vecchietta del murales di Andrea Tarli comparso nell’estate 2016. Anche tu, seppur turista e vacanziero, non ne puoi più della fila interminabile per salire sul 28, il famoso tram giallo che sfreccia nel cuore della città; la lunga attesa per il famoso pastel di Bélem ti ha aperto così tanto lo stomaco che infatti ne hai mangiati 10 in fila. E allora sai che c’è? Ti proponiamo alcuni percorsi alternativi per scoprire la street art di Lisbona, lontano dai city bus e dai tuk tuk.

La street art fuori dal centro di Lisbona

Bairro Padre Cruz

Partiamo dal più periferico di tutti geograficamente ma una delle più grandi gallerie a cielo aperto di Lisbona: il quartiere Padre Cruz. Nel 2016 grazie al Festival Muro, patrocinato dalla Galeria de Arte Urbana della Câmara Municipal di Lisbona, tantissimi artisti portoghesi e internazionali sono intervenuti per dare colore a casette e palazzoni. Alcuni murales sono di dimensioni esorbitanti come quello di Pariz One e Telmo Miel o l’opera di EIME che avvolge tutte le pareti del mercato del quartiere. Citare tutti quelli presenti sarebbe impossibile così ti invitiamo ad andare sul sito http://gau.cm-lisboa.pt: qui troverai la mappa e i percorsi per vedere tutti i murales del festival. Per arrivare al Bairro Padre Cruz dovrai comprare una tessera dei trasporti. Non buttarla via, è ricaricabile!

Marvila

Se ti piacciono le birre artigianali e l’arte fuori dai circuiti turistici, Marvila è il posto giusto per te.

Le birre Musa e Dois Corvos hanno qui il loro quartier generale e molti vecchi magazzini ed ex-fabbriche sono stati trasformati in gallerie o atelier. Un esempio è la Galleria Underdogs, una delle maggiori sostenitrici della street art, di cui il portoghese Vhils è uno dei fondatori. La sua tecnica scarnifica letteralmente il muro, come nella serie di volti alla Fábrica Braço da Prata. Fra le vie del quartiere troverai inoltre gli artisti che hanno partecipato al Festival Muro 2017. Meritano vicino a Marvila, nel quartiere di Olaias, il murale di Inti e la vecchia signora del polacco Sainer.

LX factory

Da Cais do Sodré verso la LX Factory incontrerai animali dalle dimensioni spropositate: una volpe, un branco di pesci e all’ingresso dell’Hub creativo un’ape gigante ad accoglierti: il portoghese Bordalo II usa materiali di scarto per dare vita alla sua fauna gigantesca.

La LX Factory è un mix di progetti imprenditoriali e un concentrato di idee, nonché un’area votata all’intrattenimento e all’innovazione. Tra i ristoranti, i negozi di design e le sedi operative di diverse piccole imprese troverai “Desassossego” (Inquietudine), murale dipinto da Mário Belém e Hugo Makarov, gli streetments di MaisMenos e tantissimi altri.

La domenica inoltre puoi acquistare alle bancarelle del mercato verdure e alimenti biologici freschissimi direttamente dalle mani di chi li ha prodotti grazie all’iniziativa LX Rural.

La street art nel centro di Lisbona

Graça

Arrampicandoti a Graça puoi ammirare Lisbona dall’alto: dal miradouro della chiesa di Graça o da quello di Nossa Senhora do Monte abbracci con lo sguardo tutta la città. A pochi passi da questi belvedere scoprirai che anche il famosissimo Fairey ha lasciato il segno in Portogallo con due donne. Una intitolata “Peace Guard” con un fiore nella canna del fucile e una donna velata chiamata “Universal Personhood” in collaborazione con Vhils.

Ma non finisce qui: Aka Corleone rende omaggio a Fernando Pessoa con un murale psichedelico mentre EIME dedica il suo stencil alla poetessa Sophia de Mello Andersen.

E dopo la salita sicuramente avrai fame; ti consigliamo di rifugiarti in una delle tante “tascas” che espongono il menu del giorno scritto a indelebile su una tovaglietta di carta.

Mouraria e Intendente

Nel groviglio di vicoli e scalette della Mouraria, la zona sotto il Castello di São Jorge dove furono confinati i musulmani nel Medioevo – da qui il nome – il sole dà i suoi raggi a chi passa per questi paraggi anche grazie al writer brasiliano Stephan Doitschinoff aka Calma con il suo “brilho do sol” (scintillare del sole). Poco più in là un pezzo a più mani ricorda che fra queste stradine ha avuto origine il fado mentre salendo verso Intendente si respirano i mille profumi delle cucine di quest’area multiculturale, dove potresti fermarti a cena per una pausa dall’onnipresente baccalà. Qui spicca l’opera di Fidel Évora e Tamara Alves contro le mutilazioni genitali femminili mentre il norvegese Ener Konings ha appena terminato il delicatissimo “Inés”.

São Bento

Dall’altra parte del centro di Lisbona, tra i quartieri di Rato e Santos, puoi percorrere rua São Bento e passare in rassegna alcuni pezzi storici della città: Aka Corleone e I’m from Lisboa hanno firmato per il festival Todos 2013 un murale ispirato ai graffiti con diverse frasi ripetute e tradotte nelle varie lingue parlate quotidianamente nella capitale portoghese. Anche Drawing Jesus, davanti al Parlamento, ricorda in un unico volto le differenti culture che popolano Lisbona. I due murales più recenti invece si guardano: quello di André da Loba in onore dell’evento Dias do Desassosego e un’altra opera di Aka Corleone in collaborazione questa volta con l’olandese Hedof. Se vuoi perderti, però, scovando altri murales per le stradine del centro ti consigliamo di andare a colpo sicuro scaricando l’app Lisbon Street Art.

Due luoghi “storici”: Calçada da Glória e Saldanha

Infine se vuoi andare alla ricerca dei luoghi storici della street art a Lisbona, parti dal Bairro Alto e scendi la Calçada da Gloria. Con un paio di polmoni di ricambio, puoi anche iniziare dal basso e rimontare questa ripidissima salita fermandoti davanti ai pannelli che dal 2008 la costeggiano e dove diverse generazioni di writer hanno lasciato il loro segno. Se non è la tua prima volta in città forse non troverai i murales che avevi lasciato perché qui cambiano continuamente. Rimangono invece saldissime le spettacolari opere in Avenida Fontes Pereira de Melo: le brillanti e internazionali mani di Os Gémeos, Sam3, Blu, Ericalcane e Lucy Mclauchlan hanno firmato questi bellissimi murales che dal 2010 resistono contro il passare del tempo.