Nel porto di Genova c’è una via che porta il suo nome: la Via al Mare Fabrizio De André collega l’Isola delle Chiatte alla terraferma ed è il punto di partenza del nostro percorso alla scoperta del capoluogo ligure. Guidati dai richiami interni delle canzoni del grande cantautore genovese conosceremo meglio la sua città dal passato di grande repubblica marinara.

Genova, il gomitolo del centro storico

Il Porto di Genova

De André Genova

I gianchetti e le acciugheee…

Il mercato ittico di piazza Cavour dove De André registrò le voci dei pescivendoli di Creuza de mä non è più attivo ma restano altri segni che mostrano il cuore del porto antico di Genova: una piccola chicca, per esempio, è la chiesa di San Marco al Molo risalente al XII secolo.

Per sentire il gusto del mare ti proponiamo di pranzare alla trattoria Cavour 21 che offre il meglio della tradizione gastronomica ligure e il miglior pesto in circolazione!

Passeggiando lungo il molo antico i palazzi medievali si schierano a difesa della città e solo uno, Palazzo San Giorgio, fa un passo in avanti verso l’acqua: qui fu imprigionato Marco Polo e, in seguito, l’edificio divenne sede di una delle prime banche europee.

Rintanate sotto i portici di Sottoripa si succedono panetterie e gastronomie, come la famosa Antica Friggitoria Carega, dove ti consigliamo di fermarti per ricaricare le energie con una ricca frittura di pesce prima di intraprendere la visita all’Acquario. Secondo per grandezza in Europa, propone percorsi didattici per i bambini o le suggestive cene emozionali organizzate all’interno del padiglione dei cetacei.

Per una visione unica della città e del porto dall’alto puoi prendere l’ascensore panoramico del Bigo, progetto di Renzo Piano ispirato alle gru merci, oppure scegliere questo alloggio.

La visita però non sarebbe completa senza una sosta alla Lanterna, il faro che con i suoi 77 metri veglia sulla città dal XII secolo. Prima dell’attuale costruzione, risalente al 1543, vi era un altro faro che ebbe fra i suoi custodi anche Antonio Colombo, lo zio di Cristoforo.

Via del Campo e il centro ovest di Genova

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Non credevi che il paradiso fosse solo lì al primo piano…

La Porta di Vacca apre un varco fra gli edifici davanti al porto: inoltrandoci nel “dedalo di vie strette come sentieri”, luogo simbolo delle canzoni di De André, sbuchiamo in via Balbi. Qui veniamo accolti dalla prima sfilata di Palazzi dei Rolli che poi proseguono in via Garibaldi, patrimonio dell’Unesco dal 2006. Nell’epoca in cui La Superba era una grande potenza, i nobili genovesi facevano a gara per ospitare le personalità di spicco. Furono così istituiti i rolli ovvero le liste delle dimore più sontuose di Genova che venivano sorteggiate per accogliere i visitatori illustri.

Fra i Rolli segnaliamo il maestoso Palazzo Doria Tursi, il Durazzo Pallavicini e il Nicolosio Lomellino con i rispettivi giardini, il meraviglioso Palazzo Balbi e il Palazzo Rosso. In questi ultimi due Mentelocale, bistrot attento a valorizzare il territorio, è il posto giusto per fermarsi durante la giornata.

Se vuoi sentirti come un principe conteso dall’aristocrazia genovese ti consigliamo di soggiornare, per esempio, in questo appartamento.

Sull’onda della nobiltà, che siano pasticcini o gelato, fai una sosta dolce alla storica Pasticceria Profumo o all’omonima gelateria, entrambe nei pressi di via Garibaldi.

Riscendiamo in un’atmosfera più popolare e finalmente in via del Campo arriviamo al 29 Rosso. Un tempo era il negozio di musica di Gianni Tassio, grande amico di Fabrizio De André. Dal 2012, invece, si è trasformato in uno spazio a metà fra l’emporio e il museo: è tassativo passare di qui per chi ama le canzoni di Faber e vuole saperne di più sugli altri grandi della canzone genovese come Tenco, Bindi e Paoli.

Le vie del centro storico di Genova

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Il pasticcere di via Roma sta scendendo le scale…

Piazza De Ferrari, con la sua grande fontana, è nel cuore del centro storico di Genova. Da qui partono via XX Settembre, una delle vie dello shopping e via Roma, passaggio obbligato per i golosi: al 51 la pasticceria Romanengo, citata da De André nella canzone Parlando del naufragio della London Valour e, alla fine, l’elegante pasticceria Mangini.

Vicino alla grande piazza troviamo tutti in fila i principali monumenti da visitare a Genova e così te li proponiamo. Entrando dalla Porta Soprana, via d’accesso all’epoca delle Mura del Barbarossa, meritano una visita la Chiesa del Gesù, esempio di barocco genovese e il Palazzo Ducale, sede un tempo del potere repubblicano e oggi ricco di mostre ed eventi.

Infine troviamo la Cattedrale gotica di San Lorenzo: fasciata di bianco e nero custodisce su una delle porte il curioso bassorilievo di un cagnolino, mascotte fedele degli scultori all’opera sulla facciata.

L’aggrovigliato centro storico di Genova

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Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli in quell’aria spessa carica di sale gonfia di odori…

Stanchi di questo rettilineo, prendiamo in parola De André che descrive così il cuore di Genova: “a parte il largo sfogo del mare, è una città in salita e in discesa, fatta di vicoletti e di curve, quindi una città che ti dà continuamente delle sorprese.”

Meravigliati degli slarghi che si aprono d’improvviso fra i carrugi. A qualsiasi ora si arrivi ai Giardini Luzzati c’è sempre da fare: questo grande spazio d’incontro propone quotidianamente eventi, attività, animazione e serate. La sera ci si può aggirare tra le piccole piazzette come piazza San Matteo o piazza delle Erbe e, dopo aver mangiato da Sà Pesta, bere alle storiche Cantine Moretti. Oppure, dopo aver preso una bella focaccia d’asporto da Sciamadda, inerpicati e scopri Campo Pisano, un piccolo gioiello con il pavimento a risseu. E perché non dormire qui?

Genova, il filo a levante

Foce

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Passano le villeggianti con gli occhi di vetro scuro, passano sotto le reti che asciugano sul muro…

Lasciamo il sali-scendi dei carrugi del cuore di Genova e arriviamo in un quartiere pianeggiante. Da antico borgo di pescatori, passando dall’essere un importante cantiere navale, Foce è diventato soprattutto un’area residenziale.

Dalla stazione di Genova Brignole, scendendo verso il mare, possiamo passeggiare per il parco della Vittoria con il suo monumentale Arco di Trionfo e salire in cima alla Scalinata delle Tre Caravelle, una terrazza panoramica su tutto il centro storico della città.

E davanti al porto c’è la fiera di Genova: dal 1962 ospita manifestazioni fieristiche internazionali come il Salone Nautico. Poco più in là parte il lungomare per eccellenza dei genovesi, Corso Italia. Da un lato si succedono palazzi e ville in stile liberty e dall’altro un grande viale con discese a mare, bagni e giardini dove rilassarsi. Se sei in viaggio di lavoro a Genova puoi soggiornare in questo appartamento proprio davanti alla Fiera

Boccadasse

Boccadasse

D’a corda marsa d’aegua e de sä che a ne liga e a ne porta ‘nte ‘na creuza de mä

Se ascoltando De André ti sei sempre chiesto cosa fosse esattamente una creuza de mä, Renzo Piano, in uno speciale televisivo sul cantautore genovese, spiega che una “creuza de mä è un viottolo che scende dalla città e va al mare”.

A Boccadasse si può girovagare per queste stradine e scalette di ciottoli con il naso all’insù per ammirare i colori accesi delle case di questo piccolo borgo. Piazza Nettuno, al centro di Boccadasse, in realtà è la spiaggia del quartiere: con le sue barchette ormeggiate rivendica la tradizionale vocazione marinara dei suoi abitanti.

Viene da sé optare per un menu a base di pesce. Noi ti consigliamo di mangiare al GE 8317, la taverna della Cooperativa Pescatori Boccadasse. Oltre a offrire piatti rigorosamente a km0 in base al pescato del giorno, organizza eventi e attività di pescaturismo, per guadagnarsi il proprio pranzo, o almeno provarci!

Nervi e Sant’Ilario

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Appena scese alla stazione di Sant’Ilario tutti s’accorsero con uno sguardo che non si trattava di un missionario…

Nervi e Sant’Ilario ti accoglieranno per metterti a contatto con la natura dopo il groviglio di vicoli urbano.

A Nervi, oltre al bellissimo parco, puoi passeggiare sul lungomare Anita Garibaldi e scendere in uno dei bagni per un tuffo dagli scogli.

Dopo una bella nuotata ti proponiamo una cena vista mare da Piero 21 (stessa gestione del Cavour 21). Anche qui pesce freschissimo e piatti liguri come le trofie o i pansoti alla salsa di noci.

Il paesino di Sant’Ilario invece s’inerpica sui colli. La famosa stazione di Bocca di Rosa non è più in funzione perché è una casa privata, ma si possono percorrere i numerosi sentieri che portano tra chiesette e piccole cascate per ammirare il mare dall’alto.

Da qui su ti rimandiamo, se vuoi perderti tra il verde e il blu, al nostro articolo sui trekking in Liguria e chiudiamo con le parole tratte da un’intervista a De André:

E il mare separa e unisce popoli e continenti.
Nel momento in cui li separa direi che ti stimola il sogno, la fantasia. Nel momento in cui li unisce, vale a dire nel momento dell’intrapresa del viaggio, ti mette a rapporto costante con la realtà.