Quale sensazione provi quando ogni sera varchi la soglia di casa? Rilassato e a tuo agio fin dal primo secondo? Oppure oppresso da un pensiero assillante che sembra dire “non va per niente bene”? In questo ultimo caso, molto probabilmente è arrivato il momento di cambiare pagina all’arredamento casalingo, sia che si tratti della disposizione sia dei mobili stessi. Se il problema fosse causato dalla cromaticità, l’arredamento o le differenti tonalità di luce allora con un semplice tocco correttivo la casa si può trasformare nel nostro regno perfetto. Alla base di tutto vi è la teoria della neuro-architettura, laddove le neuroscienze, congiuntamente all’architettura, aiutano a influenzare le decisioni da prendere in materia di design e le risposte umane per quanto riguarda l’allestimento di ambienti, con un focus principale su come reagiscono il cervello e il sistema nervoso. La messa in pratica è usata nei contesti ospedalieri per quanto concerne la riabilitazione, sul luogo di lavoro per incrementare la produttività professionale e tra le mura scolastiche per facilitare l’apprendimento. Detto ciò, perché non interpretare le implicazioni comportamentali del design di interni a casa nostra?

Illuminazione

Le tonalità di illuminazione possono comportare un forte impatto sulla nostra salute sia a livello fisico sia a livello mentale. Studi scientifici hanno comprovato che i turni di lavoro notturni e l’irregolare esposizione alla luce del giorno e della notte è correlata ad alti tassi di cancro. La camera da letto invasa da oggettistica e luci forti non è un luogo ideale per riposare tranquilli, quindi meglio eliminare la tecnologia dalla stanza e sostituirla con candele o lampade con luce fioca.

Soffitti

Una ricerca condotta nell’Università del Minnesota ha rivelato che i soffitti molto alti sono in grado di alterare gli stati mentali e fisici delle persone. Gli scienziati hanno inoltre scoperto che tali soffitti attivano l’emisfero destro dell’encefalo, il quale è associato al pensiero astratto. Nelle stanze dai soffitti bassi, è attivo l’emisfero sinistro, a sua volta associato alla concentrazione. Hai bisogno di uno spazio tranquillo per ragionare su come terminare un compito? Allora dormi nella stanza dal soffitto più basso. Al contrario, se vuoi lasciare correre libera la tua fantasia prova a dormire in un loft.

Oggettistica

Il designer neerlandese Merel Bekking ha utilizzato ecografie cerebrali per scovare il design “perfetto”; Bekking ha mostrato a 20 volontari 252 immagini di diversa consistenza, forma, colore e scenario. Tra tutte le combinazioni esposte, i cervelli dei partecipanti rispondevano in maniera decisamente più positiva agli oggetti rossi, in plastica e di forma organica chiusa. Questo non significa che bisogna arredare casa con soprammobili rossi, in plastica e rotondi ma, durante una conferenza sulle neuroscienze il celebre architetto Frank Gehry ha consigliato di evitare di attenersi a regole rigide. “Dobbiamo liberare i nostri impulsi intuitivi. Ciò che ti permette di trovare la cura contro il cancro non è seguire le regole una dopo l’altra. In laboratorio capiterà qualcosa di imprevisto. Segui l’intuito e il momento Eureka non tarderà ad arrivare”. Certamente è meglio sapere le regole e la teoria, ma mai non correre il rischio e fantasticare con gli arredi di interni. Dai un’occhiata all’infografica di seguito e scopri come applicare la neuro-architettura in casa.

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